VERONA

Verona, è una splendida città di oltre 260.000 abitanti, situata nel Nord-Italia. Il capoluogo è una delle sette provincie che caratterizzano la Regione del Veneto, sorto sulle sponde del fiume Adige e dista una trentina di chilometri dal lago di Garda.Resa famosa e popolare in tutto il mondo dalla nota tragedia di William Shakespeare "The Most Excellent and Lamentable Tragedy of Romeo and Juliet", è una metà ambita dai turisti di ogni angolo del pianeta. Difatti, il capoluogo Veneto, offre davvero moltissime opportunità a livello turistico, sia dal lato prettamente culturale, sia culinario e sia del divertimento.
In particolar modo, chi desidera visitare Verona (anche per un breve periodo di 2-3 giorni), non può macare alcuni appuntamenti fondamentali che caratterizzano questa ridente città nel cuore del Veneto. In questi termini, possiamo elencare ciò che il turista/visitatore del week-end deve assolutamente vedere e provare per vivere realmente l'anima della città.

Arena di Verona: "piccolo" capolavoro dell'architettura romana, si presenta ancora in ottime condizioni ed è tutt'ora utilizzata per concerti ed altre manifestazioni * Piazza delle Erbe: sorge dove risiedeva l'antico foro Romano, è il cuore della città * Palazzo del comune: che presenta un giardino particolarmente romantico * Palazzo della prefettura: antica residenza scaligera * Santa Anastasia: chiesa di epoca Gotica eretta dai Domenicani * Duomo: raffinata costruzione dedicata alla Santa Maria Matricolare * Balcone di Giulietta: molto piccolo, ma alquanto suggestivo dove si trova anche la famosa statua di Giulietta * Arco dei Giovi: altra testimonianza della dominazione Romana

Nelle pause, sedersi tranquillamente in un'osteria ed assaporare un Recioto di Soave (vino bianco tipico di Verona).

Piatti tipici della cucina veronese sono il BOLLITO CON LA PEARA’, carne di manzo accompagnata da una salsa a base di pane grattugiato, formaggio, midollo, brodo e pepe nero. Gli GNOCCHI, uno squisito impasto fatto con patate, farina bianca ed uova, da gustare con sugo di pomodoro o con zucchero e cannella. La PASTA E FASOI, un piatto con cui Giorgio Gioco, gran maestro della cucina veronese, si sente a casa. "Nella terra dove si fa largo uso di vino è opportuno ingerire cibi forti che "tengano" il vino attutendone l'ardore. A tale scopo risponde egregiamente la pasta e fagioli, piatto robusto e massiccio, quasi muscoloso, ruvidamente plebeo escogitato dalla fantasia dei poveri, sempre insuperabile nell'arte di mangiar bene" (da Verona a Tavola, 1995). Quella per preparare la PASTISSADA DE CAVAL è una ricetta vecchia di mille e cinquecento anni: secondo la tradizione al termine della battaglia combattuta nel 489 tra Teodorico, re degli Ostrogoti, e Odoacre, re dei Barbari, erano centinaia i cavalli che giacevano morti sul terreno. I veronesi, non volendo che tutta quella carne andasse sprecata, la tagliuzzarono e misero a macerare nel più corposo vino rosso della Valpolicella, aromatizzandola con spezie e verdure, per poterla consumare all'occorrenza, cuocendola a fuoco lento.

 

La POLENTA, il nutrimento tipico dei contadini poveri della Pianura Padana, che viene preparato con farina di granoturco cotta in acqua salata. Per gustarla "alla veronese" bisogna mangiarla condita con fagioli ben cotti (polenta infasolà) o in accompagnamento alla cacciagione (polenta e osei). Il riso al tasta sal, risotto con un impasto di carne di maiale; il RISO E FIGADINI, risotto con fegatini di pollo, e il Riso coi Bisi, riso bollito con i piselli. La sopressa, un "salame" realizzato con  impastando carni suine aromatizzate con aglio, vino, sale e pepe. I TORTELLONI di ZUCCA, realizzati con una pasta che viene tirata sottile come la seta, tagliata e annodata come un fazzoletto, arricchita con un delicato ripieno a base di zucca. Tra i dolci primeggia il PANDORO, il dolce natalizio per eccellenza a base di farina, uova, zucchero, burro e lievito. Ha una forma alta e slanciata, con disegno a costole rilevate. Ricoperto di zucchero vanigliato è molto apprezzato per la sua pasta, morbida e leggera, per il suo sapore delicato e il fragrante profumo.

 

 

Fu realizzato nel 1894 da DOMENICO MELEGATTI nel suo laboratorio di corso Porta Borsari; sull'edificio, situato al numero 21 della via, sono ancor oggi visibili la storica insegna e le riproduzioni di pandori che ornano la facciata. Nelle altre stagioni si possono gustare la pasta frolla, le sfogliatine, i crostoli, le FRITTOLE, le favette e il mandorlato di Cologna Veneta, un dolce a base di mandorle lievemente abbrustolite e poi passate al forno, con l'aggiunta di miele, zucchero e pasta dolce.

 

Tutto questo, e molto altro ancora, è Verona. Da scoprire!